
Qui, in una casa autosufficiente lontana dalla rete elettrica, è il sole a determinare i ritmi della giornata, mentre la notte prende il sopravvento. Quando la temperatura scende, non importa soltanto quanto calore si possa ottenere, ma anche in che misura si possa generare quel calore secondo le proprie esigenze. Abbinando i termosifoni a infrarossi a un impianto solare fotovoltaico, è possibile aumentare notevolmente l’indipendenza energetica, molto più di quanto la maggior parte delle persone pensi.
Cosa conta davvero I termosifoni a infrarossi riscaldano direttamente le persone e le superfici, non l’aria. Questo riduce le perdite di calore e permette di raggiungere rapidamente il livello di temperatura desiderato. Molti modelli funzionano con tensioni standard e possono essere utilizzati anche con un inverter DC-AC.
È consigliabile scegliere dispositivi efficienti, realizzati con tubi di quarzo o fibra di carbonio, poiché questi permettono di trasformare l’elettricità in calore in modo semplice e efficace. Cerchiate modelli dotati di termostato integrato e di protezioni di sicurezza, come quella che interrompe il funzionamento del dispositivo in caso di ribaltamento. Per uso all’esterno o in officina, l’indice IP indica quanto bene i componenti elettronici siano protetti dall’umidità e dalla polvere.
Perché questa combinazione è efficace Gli impianti solari fotovoltaici producono energia quando c’è il sole, mentre vivere in modo autosufficiente significa adattare l’approvvigionamento energetico alle proprie esigenze reali. Il calore a infrarossi rappresenta quindi una soluzione intelligente, poiché permette di ottenere rapidamente il calore necessario. Si può quindi utilizzare durante le ore di massima produzione di energia solare, mantenendo così in equilibrio le batterie.
Nella pratica, un sistema solare ben dimensionato può spesso coprire il fabbisogno energetico quotidiano di un termosifone a infrarossi, soprattutto se si vuole riscaldare soltanto particolari stanze invece dell’intera casa. Il vantaggio è che l’ambiente rimane abitabile anche quando non c’è accesso alla rete elettrica, senza la preoccupazione di consumare troppo propano o diesel.
Dettagli pratici da non trascurare I sistemi solari e a infrarossi funzionano insieme, ma è importante prestare attenzione alla corretta dimensionazione degli impianti. Bisogna considerare la potenza del termosifone, le ore per cui si intende utilizzarlo e l’efficienza dell’inverter. Inoltre, è necessario assicurarsi che la capacità delle batterie sia adeguata.
La maggior parte dei termosifoni a infrarossi richiede un approvvigionamento energetico stabile: variazioni di tensione possono infatti influire negativamente sulle prestazioni. Se si vuole utilizzare il termosifone tutta la notte, è necessario disporre di una capacità batterica sufficiente o limitare il tempo di funzionamento. Ricordate che il calore a infrarossi riscalda soltanto ciò su cui viene diretto; quindi orientate il termosifone in modo che possa riscaldare efficacemente l’area desiderata. Sentirete subito la differenza non appena troverete l’angolazione giusta.